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TUTORIAL TINTURA MADRE ELICRISO


La tintura madre è un estratto liquido idroalcolico ricavato da piante medicinali Sono #rimedinaturali che nascono nell’ambito dell’omeopatia, questi preparati infatti sono spesso utilizzati come base per la preparazione di altri prodotti omeopatici oppure come "attivi" in crme ed unguenti ed è proprio per questo che vengono chiamate appunto tinture “madri”.

Si possono ottenere impeigando una pianta secca o fresca, solitamente si utilizzano le erbe fresche dato che i principi attivi presenti sono più potentii. La pianta va raccolta nel suo periodo balsamico (variabile da specie a specie), ovvero nel momento in cui quella determinata pianta medicinale contiene più principi attivi ed è nel pieno della sua energia vitale.

Passiamo alla parte pratica:

Una volta raccolta l'erbetta va fatta macerare in un barattolo di vetro scuro in una *soluzione idroalcolica, (alcool e acqua distillata o minerale) chiudendo poi per bene il tutto con un tappo, altrimenti l'alcool evapora! La soluzione può variare dai 45 ai 65 gradi alcolici a seconda della pianta, ciò è dovuto al fatto che i principi attivi hanno diversa idrosolubilità e dunque si estraggono a diversi gradi. *Va anche preso in considerazione il residuo acquoso della droga.

[ A tal proposito, ho caricato sullo shop un piccolo kit, in caso non riusciste a procurarvi questa splendida pianta, contenente un barattolino di vetro ambrato, il quantitativo di Elicriso necessario alla realizzazione del T.M e le dosi della soluzione idoroalcolica necessaria, ovviamemnte vi arriveranno anche le istruzioni!


POTETE ACQUISRALO CLICCANDO QUI ] Il rapporto tra erba e alcool deve essere di 1:10 (questa come norma generale ma ci sono delle eccezioni esistono tinture madri 1:5 - 1:2.5...), la proporzione è di 1 quantità di droga per 9 di solvente.

* Il calcolo del peso della pianta però, va fatto sull’erba secca, quindi va considerato il suo peso da secca e non da fresca. Prediamo 100 grammi di pianta fresca (secca non vuol dire essiccta da mesi e mesi, basterà una settimana affinchè perda gran parte dell'acqua contenuta al suo interno) e poniamola ad essiccare poi pesiamola, a questo punto si può fare la giusta proporzione tra droga e soluzione idroalcolica.


Il periodo di macerazione varia dai 21 ai 30 giorni durante i quali bisogna aver cura di tenere il barattolo lontano da fonti di calore mescolando il contenuto quotidianamente. Trascorso il tempo necessario la soluzione va filtrata con una garza facendo attenzione a spremere per bene le erbe macerate in modo da utilizzare i principi attivi rimasti nella poltiglia. La tintura si conserva dai 2 ai 5 anni in base alla cura con la quale la conserverete. (barattolino ambrato con contagocce, in luogo asciutto e lontanto da fonti di calore)


La Tintura Madre di Elicrisio è utile nel trattamento terapeutico per la cura di allergie, in particolare quelle del tratto respiratorio come rinite, tosse e bronchite perché favorisce l'eliminazione delle secrezioni eccessive, attenua gli spasmi dell'asma e le infiammazioni di origine allergica della mucosa nasale.

Utile nelle allergie primaveril - Orticaria da allergia anche alimentare

Ha proprietà lenitive e disarrossanti, utili per il trattamento della pelle scottata dal sole.

Le sue applicazioni riguardano anche i geloni e le ustioni.

Un’altra proprietà importante dell’Elicriso è quella antiedemigena, utile in caso di emorroidii interne ed esterne, come decongestionante e analgesico; contrasta l’infiammazione e il dolore, tonifica le pareti venose del plesso emorroidario, riduce l’edema e la dilatazione delle vene.

Ottimo cicatrizzante, è utilizzato in caso di psoriasi per via interna e esterna. Utile in casi di ustioni, eritemi dovuti alla troppa esposizione ai raggi solari e geloni. Possiede inoltre grandi qualità rigeneranti e può essere di grande aiuto nei trattamenti per l’invecchiamento cutaneo, nella guarigione dicicatrici, acne, dermatiti, smagliature, foruncoli e ascessi.

Presenta inoltre delle proprietà  digestive, antinfiammatorie, antinevralgiche e cardiovascolari. Infine rinforza il sistema immunitario.


Con questa procedura la tintura madre conserva tutti i suoi principi attivi, di seguito ne elenchiamo alcuni:

  • Oli essenziali (neroli, pinene, eugenolo);

  • Flavonoidi (naringenina, apigenina, quercitina);

  • Triterpeni, sesquiterpene, tannini;

  • Acido caffeico, acido caprilico, fitosteroli, sitosterolo;

  • Linalolo, elipirone, elicrisina, ftalidi;

  • Azulogeno, isovalerico, umbelliferone.



Curiosità: Il nome botanico “Helichrysum Italicum” deriva dal greco “Helios”, che significa “sole”, e  “Chrysos” ovvero “oro”. Questo nome è dovuto al periodo estivo in cui, dalla pianta, sbocciano dei fiori di colore giallo acceso, che ricorda appunto l’oro. Gli è stato attribuito anche il nome di “semprevivo” poiché è una pianta molto resistente ed i suoi fiori mantengono la loro freschezza a lungo. È considerata infine una pianta vicino alle divinità.



Fonti Bibliografiche:

Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini – 2016 Ed. Tecniche nuove

Farmaci Vegetali. Manuale ragionato di fitoterapia. P. Campagna – 2008 Ed. Minerva medica

Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci. F. Fiorenzuoli -2013Ed. Tecniche nuove

Medicina tradizionale erboristica. S. Iozzi – 2009Ed. Tecniche nuove

Fitoterapia. Principi di fitoterapia clinica, tradizionale, energetica, moderna. E. Sangiorgiet al.– 2007 Ed. Ambrosiana

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